Formas News

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In breve sull’Associazione Movimento e sull’Incontro

L’Associazione MOVIMENTO è il referente sul territorio dell’Engadina e le valli meridionali, per quanto riguarda la presa a carico e l’accompagnamento di persone con disabilità. I quattro centri di competenza UFFICINA Samedan, L'INCONTRO Poschiavo, con BUTTEGA Scuol, come pure la BUTTEGA Jaura in val Müstair, mettono a disposizione un’offerta per il settore abitativo, occupazionale e dell’integrazione lavorativa. Attualmente circa 90 persone, in prima istanza persone con disabilità, come pure persone che dispongono di misure legate all’integrazione lavorativa, usufruiscono dell’offerta d’accompagnamento.

L’INCONTRO è un'istituzione che risponde alle necessità e agli interessi delle persone portatrici di un disagio psichico o mentale residenti nella Valposchiavo. La struttura, suddivisa in laboratorio protetto, centro diurno e nucleo abitativo, offre attualmente circa 22 posti di lavoro protetti (al 100%) e 12 posti abitativi. Quest’offerta viene assicurata tramite il lavoro di una ventina di collaboratori. Il settore dei posti di lavoro protetti si orienta verso la produzione (falegnameria, bigiotteria, cartoleria, candele, cucina, ecc..). Presso il centro diurno invece ci si occupa delle attività legate alla risocializzazione, al mantenimento didattico, e ad altre attività non produttive. Presso il centro diurno vengono offerti 9 posti protetti (al 100%).

Per maggiori informazioni, prego visitare il sito www.movimento.ch

Questo nostro bisogno di normalità

Nel 2016, un gruppo di 15 utenti dell’Incontro Poschiavo, un’istituzione che si occupa dell’integrazione di persona con disagio psichico e mentale nella società, hanno partecipato a un laboratorio teatrale con il regista Flavio Stroppini. Josy Battaglia, responsabile di sede dell’Incontro Poschiavo ha voluto soffermarsi a riflettere su quest’esperienza.

Quella passata è stata la quarta edizione dopo quelle del 2007, 2010 e 2013. Tutti laboratori che a distanza di tre anni l’uno dall’altro, si sono svolti all’interno della stessa cornice: un numero definito di incontri fra un regista e un gruppo di utenti (nel 2016 il laboratorio teatrale è stato condotto dal regista ticinese Flavio Stroppini, che ha lavorato con quindici utenti dell’Incontro, due accompagnatrici e un’attrice esterna per 8 mesi), che poi sfociano in una rappresentazione teatrale, e una replica, rivolte entrambe alla popolazione della Valposchiavo. Solita buona partecipazione degli utenti, e buon successo di riscontri fra la popolazione (alle rappresentazioni del 2016 hanno assistito un totale di ca. 450 persone).

Ma che senso ha avuto negli anni, e quale significato persegue oggi un simile progetto?

Dal mio punto di vista il tutto ha a che fare con il processo storico d’integrazione sociale della persona disabile. Potremmo forse azzardare che c’entri qualcosa anche Franco Basaglia, che fra i primi in Italia (e come lui altri in Europa), ha pensato che la presa a carico del diverso, della persona disabile, andasse separata dal concetto di istituzione totale intesa come struttura chiusa. Togliere dall’istituzione per rimettere nella società. E il paradosso è che l’istituzione, l’erigersi di una struttura solida, di spazi separati e definiti, di uno stabile, nel nostro caso l’ex scuola della Comunità Riformata di Poschiavo, è da considerarsi passaggio dovuto e strettamente necessario per poi poter riavere la libertà di andarsene. Basaglia aveva immaginato tutto questo, e il fatto che l’abbia fatto nella società di allora, lo elegge a nostro “padre ideologico”, nonché “custode professionale” dell’intervento sociale in favore delle persone disabili per come lo concepiamo oggi. Basaglia ha risposto a un’istituzione chiusa, con il coraggio e la curiosità dell’apertura. Ed è forse anche grazie a questo coraggio che per ben quattro volte in 10 anni, operatori e utenti dell’Incontro hanno saputo di volta in volta sempre più affrontare la sfida del confronto diretto con la società, dentro la società, fuori dall’istituzione. È tornata ad essere una cosa normale, per fortuna, lo stare fuori e non dentro.

La rappresentazione teatrale “Frammenti” nel 2016 si è svolta fuori dall’Incontro, presso il centro tecnologico del legno a Poschiavo, dentro il paese. Ecco perché penso che il laboratorio teatrale possa ben riassumere il processo storico legato all’approccio alla disabilità. Percorso che ha visto la persona disabile passare da un ipotetico isolamento domiciliare, condizionato a volte anche dall’inadeguatezza di famiglie sopraffatte da una quotidianità e da un disagio difficili da gestire, all’invenzione dell’istituzione e di una certa “autonomia dipendente”. Quella stessa istituzione alimentata dall’idea che bisogna aggregare e creare nuovi luoghi d’integrazione. Fino ad arrivare ai giorni nostri, come a voler chiudere un cerchio, anche attraverso una rappresentazione teatrale e progetti di questo tipo, compiendo un altro importante e provvisorio passo verso l’integrazione totale: quello che restituisce la persona al suo territorio, alla sua gente, alla popolazione che accorre in gran massa per riconoscere ciò che già conosce, di cui forse ci si era un po’ dimenticati, anche a causa del fatto che l’istituzione include, e allo stesso tempo rischia di creare un’inevitabile distanza con chi sta fuori.

Bisogna fare cose speciali, a volte, per riuscire nell’intento di apparire normali. Ed è così forse che mentre nelle tre precedenti edizioni si è cercato di riprodurre storie altre, sceneggiature legate a un tipo di rappresentazione teatrale classica, questa volta il regista Flavio Stroppini, dal mio punto di vista, ha saputo andare oltre. Ha messo in scena il racconto delle storie speciali che contraddistinguono quindici esseri umani, tutti diversi l’uno dall’altro, e per questo così normali. Verrebbe da chiedersi se c’era davvero bisogno di tutti questi anni, di tutta questa strada e di tutto questo lavoro per arrivare fin lì. Non so. So solo che un palcoscenico domato dagli utenti dell’Incontro, e una platea stracolma di persone sorprese, fra le cose immaginabili, sono un modo bellissimo per soddisfare questo nostro bisogno di normalità.

Poschiavo, 19.05.2017

Josy Battaglia, responsabile di sede L’INCONTRO Poschiavo

Il DVD contenente il docufilm del laboratorio teatrale L’INCONTRO 2016 sarà presto acquistabile! Per maggiori informazioni a riguardo chiamate lo 081 / 844 04 74.

Orari apertura/chiusura sede periodo estivo

Centralino FORMAS dal 1° luglio 2017

  • Mattino: 10.00 – 12.00
  • Pomeriggio: 14.00 – 16.00

Assemblea ordinaria FORMAS 2017

FORMAS (Associazione per la formazione nelle strutture sanitarie e negli istituti sociali del Canton Ticino), venerdì 19 maggio 2017 ha tenuto l’Assemblea annuale ordinaria presso la propria sede di Giubiasco.

Il Presidente, signor Bruno Cariboni, accoglie gli invitati con il benvenuto ed assieme alla sua relazione, tra i vari punti dell’ordine del giorno, presenta i conti dell’esercizio contabile 2016 e la revisione degli Statuti dell’Associazione. Viene sottolineata l’importanza di FORMAS nell’ambito della formazione professionale del mondo sociale e sanitario fornendo professionisti di qualità molto apprezzati dalle varie realtà sociosanitarie del Cantone.

La Coordinatrice, signora Sandra Bernasconi, nella sua relazione annuale ha presentato i dati statistici inerenti l’evoluzione del numero di apprendisti per le formazioni di base offerte e le proiezioni per il nuovo anno scolastico 2017-18 e altri aspetti legati alla formazione di cui FORMAS si occupa.

In questi anni FORMAS si è sviluppata offrendo alle persone che vogliono abbracciare le professioni OSS (operatori sociosanitari), OSA (operatori socio assistenziali) e ACSS (addetti alle cure sociosanitarie) i corsi interaziendali. Oggi, FORMAS accoglie 514 apprendisti che lavorano in 122 istituti (case per persone anziane, servizi di aiuto e cura a domicilio, cliniche private, istituti di accoglienza per persone con disabilità e strutture di accoglienza per l’infanzia), sono seguiti da 92 formatori provenienti dalle aziende formatrici. Il ruolo di FORMAS nel mondo della formazione sociosanitaria è sempre più apprezzato e riconosciuto sia a livello cantonale sia a livello nazionale.

Formazione Continua

FORMAS ha introdotto la formazione continua nel 2014 durante questi anni l’offerta si è moltiplicata e differenziata ed è ancora in divenire.

Attualmente Il nostro divenire ci porta ad un “cambio di rotta”, di prospettiva, il cono di luce si è spostato dalle singole professioni per essere puntato sulle équipe, sull’essere promotori di cultura professionale attraverso temi di più ampio respiro, in un ottica della conoscenza e dell’inclusione delle differenti figure professionali.

Il tutto è l’amalgama sapiente delle singole parti!

Amalgama che si crea attraverso la formazione e l’affrontare i problemi sia del gruppo ma anche della crescita personale .

In questo percorso è d’obbligo includere l’accompagnamento di chi affronta un percorso di apprendimento della professione.

Verranno mantenute tutte le giornate inerenti ai manuali per la formazione in azienda, agli aspetti pedagogici e metodologici relativi all’accompagnamento degli apprendisti ed alla compilazione di tutti i documenti necessari (motivazione, competenza, valutazione, analisi di situazione) ci si rivolgerà a tutti i professionisti operanti nei settori socio-sanitari, senza precluderci alcuna professione.

Ecco quindi che la nuova struttura della formazione continua FORMAS affronterà le grandi aree tematiche della pedagogia, delle cure non farmacologiche, della gestione di équipes, delle analisi di situazione, dei pomeriggi informativi ad oc, che pensiamo siano la sfida del futuro.

Con successo e molta soddisfazione da parte dei partecipanti, si è concluso il pomeriggio di studio dedicato al mondo sanitario (E a noi chi pensa?...chi mi aiuta ad aiutarmi?) che quest’anno si è svolto il giorno martedì 11 aprile 2017 presso la Fondazione casa per anziani a Giubiasco, che ha visto la partecipazione di una sessantina di partecipanti.

Ricordiamo che il pomeriggio di studio dedicato al mondo sociale (Potere e abuso di potere nelle professioni di aiuto parte 2: continuiamo a parlarne) si terrà il giorno, giovedì 16 novembre 2017 a Rivera presso il centro Rehoboth.

Sul sito della FORMAS, verranno pubblicati a fine estate maggiori dettagli informativi.

Contiamo sul vostro aiuto per la diffusione e la promozione dei corsi di formazione continua!

Stage settore acuto

Come ormai consuetudine ad agosto partirà lo stage di formazione complementare nel settore delle cure acute. Quest’anno sono aumentati i posti a disposizione grazie all’incremento di disponibilità date dalle cliniche e di una nuova struttura, la DiaLago centro di emodialisi del locarnese, che ha aperto le porte agli apprendisti OSS.

Gruppi tecnici

Avviato il grosso progetto Qualicarte, sono ripresi gli incontri con i gruppi tecnici FORMAS. Per la formazione OSS l’introduzione della nuova ordinanza tiene banco e sarà il tema per i prossimi mesi, si è deciso quindi di non mettere ulteriore carne al fuoco. Per le altre formazioni si sta riflettendo sui temi caldi da affrontare.

Qualicarte

Ci siamo!

Sul sito trovate la Qualicarte, documento di supporto nell’accompagnamento degli apprendisti delle formazioni socio-sanitarie richiesto ed elaborato dai Gruppi Tecnici FORMAS, nella sua versione attuale.

Sì, attuale, perché l’auspicio è che sia un documento vivo, e quindi che possa modificarsi sia in funzione delle necessità del terreno sia seguire i cambiamenti fisiologici della formazione.

Ecco che quindi la vostra partecipazione è fondamentale affinché non si riduca ad un mero esercizio di stile, con le vostre osservazioni, suggerimenti, critiche,… e tutto quello che vorrete dirci.

FORMAS la sta presentando capillarmente alle varie associazioni con cui collabora, e durante l’estate saranno integrate le modifiche relative alla nuova ordinanza OSS.

Vi invitiamo quindi alla sua lettura e, per avere sempre l’ultima versione sia del documento sia degli allegati, vi consigliamo la consultazione online.

Formazione di base

L’anno scolastico sta volgendo al termine ed anche quest’anno a fine mese chiuderanno i battenti sui corsi interaziendali.

È tempo di bilanci e di valutazioni per cercare di proporre corsi di qualità che sappiano rispondere alle sempre più complesse richieste di formazione, dettate dall’evoluzione costante e dai repentini cambiamenti del mondo del lavoro.

Fondamentale risulta essere per FORMAS il creare sinergie e spazi di collaborazione con le diverse realtà professionali esistenti sul terreno.

Tra le svariate proposte, interessanti e di qualità, nate da collaborazioni esterne, quest’anno citiamo- nell’ambito di una collaborazione con lo IUFFP, per il progetto Giovani ed il laboratorio didattico Concilab- la creazione di un percorso didattico, in un momento formativo che la nostra formatrice Natascia Crivelli (Direttrice del Nido per l’infanzia “Il Ciliegio ”a Losone), offre agli apprendisti OSA opzione infanzia, che integra una parte sulle pari opportunità professionali e famigliari, sugli aspetti socio culturali, asimmetrie e conciliazione, nonché una riflessione sui diversi valori soggiacenti al tema.

Ricordiamo che per il prossimo anno scolastico, rimane aperta l’interessante opportunità di poter frequentare, in qualità di auditori i corsi interaziendali, previo accordo con la segreteria FORMAS (info@formas-ti.ch).

Progetto Filmato

Durante l’assemblea ordinaria del 19 maggio u.s. è stato presentato in anteprima il filmato realizzato con CISA (Conservatorio Internazionale delle Scienze audiovisive) ed alcuni attori di cui due formatori FORMAS (Alessandra Ardia e Dante Carbini) con Luigi Guerieri.

Oltre a FORMAS, il progetto è stato finanziato da FONDSSOCIAL e avremo uno spazio per presentarlo durante la loro prossima assemblea 2018.

Tale strumento è nato per sensibilizzare le persone che scelgono queste professioni anche agli aspetti più complessi e permetterà di poter approfondire durante un colloquio, piuttosto che lo stage tali aspetti/falsi miti che potrebbero compromettere una buona entrata sia nel mondo lavorativo sanitario che nel mondo lavorativo sociale.

Verrà presentato ed utilizzato durante la prossima edizione di Espoprofessioni. In seguito vi informeremo con una comunicazione sulla divulgazione e accessibilità.


Implementazione nuova ordinanza OSS

La nuova ordinanza OSS verrà introdotta con l’anno scolastico 2017-18.

Per prepararci a questo cambiamento e capire cosa comporta, FORMAS, ha organizzato 9 giornate di formazione per tutti i formatori FORMAS, formatori di apprendisti in azienda, ispettori, docenti delle scuole di riferimento (CPS e CPS-SSPSS). Si sono concluse il 31 maggio 2017 con la partecipazione di 145 persone.

Inoltre segnaliamo, visto il cambiamento legato alla certificazione delle competenze, la costituzione di un gruppo di lavoro composto da:

  • Claudio Nizzola, responsabile cure la Quiete;
  • Simona Lingeri, responsabile formazione OSCAM;
  • Christian Musso, moderatore - capo cure CpA Aranda;
  • Stefano Rossi Querin, Vicedirettore CPS Mendrisio e ispettore di riferimento;
  • Sandra Bernasconi, Coordinatrice FORMAS.

Il gruppo di lavoro sta elaborando un documento, testato nelle rispettive aziende di formazione, per affinare le informazioni che verranno trasmesse durante la formazione prevista nelle date sottostanti. Questa mezza giornata è stata organizzata per dare uno spazio specifico a questo cambiamento e per presentare un vademecum chiaro rispetto alla nuova procedura.

Il momento formativo è indirizzato a tutti gli ispettori, formatori di apprendisti in azienda e docenti delle scuole.

Vi chiediamo di agendare le seguenti date:

  • 31.08.2017      dalle ore 8.00 alle 12.00  oppure    dalle ore 14.00 alle 18.00
  • 28.09.2017      dalle ore 8.00 alle 12.00  oppure    dalle ore 14.00 alle 18.00

Il costo per i formatori in azienda è di CHF 45.-- / mezza giornata.

Le iscrizione ad uno dei momenti formativi dovranno essere effettuate entro e non oltre il 26.06.2017 al seguente indirizzo: info@formas-ti.ch.

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